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Fondo di garanzia per startup

Fondo di garanzia per startup – come accedere

Fondo di garanzia per startup – 80% di garanzia pubblica sui finanziamenti bancari

Con il decreto crescita 2.0 il Fondo di garanzia per startup diventa più accessibile. Il decreto interministeriale 26/04/2013 facilita ulteriormente l’accesso al fondo di garanzia da parte delle nuove aziende innovative (startup). Il Fondo di Garanzia, già attivo per le piccole e medie imprese, ha il compito di supportare la concessione di finanziamenti alle startup.

Sappiamo infatti quanto sia difficile per una nuova azienda ottenere la fiducia delle banche, senza avere uno storico sulla redditività e sulla solidità. In tal caso le banche pongono mille condizioni per concedere un finanziamento, condizioni il più delle volte insostenibili da parte di piccole realtà che, pur avendo presentato un buon business plan, si immettono nel mercato con un alto rischio.

Il Fondo di garanzia per startup concede una garanzia pubblica a copertura dell’80% del prestito. Per ottenere la garanzia pubblica sui finanziamenti le startup hanno un canale privilegiato rispetto alle altre imprese, le quali anch’esse possono usufruire del Fondo istituito nel 2000. L’accesso privilegiato al Fondo di garanzia per startup consiste nel fatto che:

  1. è gratuito, perché è attivabile senza spese
  2. è diretto, perché non ha bisogno di valutazioni oltre a quelle fatte dalla banca finanziatrice
  3. è prioritario, perché il Comitato del Fondo che valuta le richieste e delibera la concessione delle garanzie esamina le istanze dando precedenza a quelle presentate dalle startup

Fondo di garanzia per startup

Come funziona il Fondo di garanzia per startup

Per beneficiare del Fondo di garanzia la startup si rivolge a una banca per un finanziamento e chiede che il finanziamento sia assistito dalla garanzia del Fondo pubblico. La banca fa le sue valutazioni (bilanci, business plan) e contratta i tassi di interesse e le condizioni di rimborso del finanziamento. Sarà la banca stessa a fare richiesta al Fondo di garanzia per startup ottenendo risposta in poche settimane. La garanzia pubblica può essere concessa per un importo massimo di 2,5 milioni di eruo e comunque fino all’80% del finanziamento sia a breve che a medio lungo termine, sia per fini di liquidità sia per fini di investimento.

Quali richieste evitare

Per la parte di finanziamento supportata dal fondo di garanzia per startup la legge vieta che siano richieste garanzie reali (ipoteche, titoli a deposito), assicurative o bancarie. Tuttavia alcune banche chiedono garanzie personali (esempio fideiussioni) anche sull’intero importo, bypassando così la norma. In tal caso se il richiedente è proprietario di un immobile la banca può rivalersi su questo anche attraverso la fideiussione, seppure in maniera indiretta. Se la startup non è in grado di restituire i soldi del finanziamento le due garanzie, quella del fondo e quella personale, sono equivalenti e la banca può rivalersi sull’imprenditore annullando l’effetto del Fondo di garanzia per startup.

Aumentano i finanziamenti con il Fondo di garanzia per startup

Si sta registrando una crescita di finanziamenti sostenuti dal Fondo di garanzia per startup come pure di strumenti alternativi (programmi pubblici di finanziamento agevolato, Horizon 2020 e bandi regionali). Le startup presentano un alto indice di solvibilità: circa il 65% sono in regolare ammortamento. Solo in pochissimi casi gli istituti di credito hanno attivato la garanzia pubblica.

Ulteriori informazioni dal Ministero: Fondo di garanzia per startup

 

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