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Cosa fare per cambiare commercialista Conselve - Padova

Come cambiare commercialista

Capita spesso di essere insoddisfatti del proprio consulente ma non si trova il coraggio di cambiarlo. I motivi per cambiare commercialista possono essere diversi perché è un amico, perché ha lo studio sotto casa o perché ci è stato consigliato da un familiare.

Cambiare commercialista tuttavia è molto semplice e non si deve aver paura; con le dovute proporzioni è come cambiare il parrucchiere. Le regole da seguire sono poche; la prima è essere corretti con il professionista che si vuole abbandonare.

COME SI CAMBIA IL COMMERCIALISTA?

Il primo passo per cambiare il proprio commercialista è la revoca dell’incarico conferitogli. Si deve verificare però se l’incarico è stato conferito verbalmente o con un atto scritto.

Se conferito in maniera verbale non ci sono particolari problemi, si deve solo comunicarlo. In questo caso è sempre opportuno avvisarlo con anticipo con una comunicazione scritta onde evitare equivoci e richieste del commercialista per compensi non dovuti.

Se invece l’incarico è stato sottoscritto con un atto (il c.d. conferimento incarico) potrebbero essere stati previsti dei termini per la revoca. In questa situazione non ci si deve preoccupare delle motivazioni, l’unica cosa che conta è rispettare la tempistica concordata.

La comunicazione della revoca dell’incarico è bene inviarla tramite raccomandata A/R oppure tramite PEC in modo da avere un riscontro sull’avvenuta ricezione della comunicazione.

I DICHIARATIVI DELL’ANNO DEL PASSAGGIO

Uno dei problemi che sorge più frequentemente nel momento del passaggio dell’incarico è la compilazione e l’invio dei dichiarativi relativi all’anno di passaggio.

Normalmente, sono di competenza del vecchio commercialista tuttavia, la rottura del rapporto può portare dei problemi sulla competenza dei dichiarativi. È possibile che il vecchio consulente sia restio a svolgere tutti gli adempimenti spettanti ed il nuovo commercialista entri in gioco prima del previsto.

Nella disdetta quindi, è opportuno precisare se gli adempimenti fiscali e contabili in corso rimangano a carico del vecchio commercialista in modo da evitare eventuali fraintendimenti.
Facciamo un esempio per essere più chiari su quanto appena detto.

Per tutti gli adempimenti del 2017, che dovranno essere compiuti dalla primavera all’estate del 2018, dovrebbe occuparsene il vecchio commercialista. Gli adempimenti a cui si fa riferimento sono:

  • dichiarazione IVA;
  • dichiarazione IRAP;
  • dichiarazione dei redditi;
  • modello 770;
  • certificazione unica;
  • spesometro

Come predetto, questi adempimenti dovrebbero essere espletati dal vecchio commercialista, ma può accadere che egli si rifiuti anche se a suo carico.

LA RESTITUZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE AL CLIENTE

Per prima cosa facciamo presente che tutti i documenti consegnati al vostro commercialista sono di vostra proprietà. Nel momento del cambio non si deve avere paura di richiederli. Il consulente non ha nessun diritto di trattenerli.
I documenti da riconsegnare al cliente sono:

  • i registri contabili;
  • i registri IVA;
  • la documentazione fiscale e tributaria.

Inoltre, il nuovo commercialista  è tenuto a rispettare il codice deontologico che disciplina questa professione. L’articolo 16 riguardo il subentro ad un collega dispone che il professionista, che sostituirà il collega, deve sottostare a delle procedure e formalità corrette e comportarsi in maniera leale.

Il nuovo commercialista prima di accettare l’incarico deve:

  • accertarsi che il cliente abbia informato il collega della richiesta di sostituzione e abbia manifestato formalmente il recesso dall’incarico professionale. Nel caso contrario, deve provvedere ad informalo senza indugio;
  •  accertarsi che la sostituzione non sia richiesta dal cliente per sottrarsi al rispetto della legge, alla corretta esecuzione dell’incarico imposta dal precedente collega o al riconoscimento delle legittime spettanze di quest’ ultimo;
  • invitare il cliente a pagare tempestivamente il compenso dovuto al precedente collega, salvo che tale ammontare sia stato debitamente contestato.

COSA FARE DOPO IL CAMBIO DEL COMMERCIALISTA

Dopo il cambio, entro 30 giorni, il cliente deve darne comunicazione all’Agenzia dell’Entrate. Di solito è lo stesso commercialista  a cui vi affidate che lo comunicherà.
Occorre infatti comunicare il luogo di conservazione delle scritture contabili le quali, solitamente, se non coincidono con la sede dell’impresa saranno sicuramente depositate presso lo studio del professionista al quale è stata affidata la contabilità.

 

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Tenere sempre presente questa massima:

“Se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto alla fine ti costerà un incompetente”

 

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