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Cassetto digitale dell’imprenditore – quella Pec che non ho mai letto

Impresa Italia, il cassetto digitale dell’imprenditore. In questi giorni le aziende e i titolari di partita Iva sono stati raggiunti da una Pec con questo oggetto: il cassetto digitale dell’imprenditore.

Per chi non l’avesse presa in considerazione, o non avesse compreso pienamente l’utilità del cassetto digitale dell’imprenditore, vale la pena soffermarsi qualche istante a leggere questo articolo.

A che cosa serve il cassetto digitale dell’imprenditore

Tutto si svolge nel sito www.impresa.italia.it, Un portale web al servizio degli imprenditori, per recuperare velocemente anche da smartphone o tablet le principali informazioni e documenti ufficiali riguardanti la propria azienda depositati al Registro delle Imprese o presso il sistema camerale.

Impresa.italia.it è utilizzabile da qualunque cittadino che sia legale rappresentante di imprese iscritte alle Camere di Commercio, ovvero da circa 10 milioni di cittadini. È accessibile da web gratuitamente attraverso la propria CNS (Carta Nazionale Servizi) o i propri username e password SPID. Si possono consultare:

  • – informazioni anagrafiche ufficiali della propria impresa, tramite l’accesso a dati e documenti presenti in pubblici registri;
  • – visure aggiornate, atti principali e bilanci degli ultimi esercizi, stato delle pratiche presentate e relative ricevute di protocollo, dal Registro delle Imprese;
  • – il fascicolo informatico della propria impresa, e quindi informazioni depositate o rilasciate all’impresa quali autocertificazioni, dichiarazioni, permessi, certificati, etc.

– le ultime pratiche presentate dalla propria impresa in uno dei circa 3500 SUAP (Sportelli Unici delle Attività Produttive) gestiti tramite le Camere di Commercio e distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Inoltre è possibile accedere a servizi tributari, ovvero consultare lo stato del pagamento del Diritto Annuale alla propria Camera di Commercio e calcolare l’importo dovuto per l’annualità in corso; e anche vedere presentazioni, (documenti, video e altre informazioni che le oltre 8mila startup innovative e PMI innovative iscritte nelle apposite sezioni del Registro delle Imprese hanno inserito sul portale startup.registroimprese.it, per conoscere e valutare opportunità di collaborazione con queste realtà produttive.

È progettato secondo logiche “mobile first”, in linea con i paradigmi di design promossi dal Team Digitale e da AgID, e nativamente integrata con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. L’obiettivo è offrire una fruizione delle informazioni veloce e di immediata comprensione, evitando le complessità che spesso caratterizzano i servizi telematici della PA, e alleggerendo il carico burocratico e gli oneri amministrativi alle imprese. In futuro potrà anche ospitare ulteriori servizi da parte di altre Amministrazioni verso la platea degli imprenditori.

«Il cassetto digitale – ha detto Carlo Sangalli, Presidente di InfoCamere e della Camera di Commercio di Milano – semplifica la vita delle imprese ed è un concreto passo in avanti verso una Pubblica Amministrazione più efficiente. Ma soprattutto avvicina milioni di imprenditori alla cittadinanza digitale, spingendoli a utilizzare strumenti e tecnologie che possono renderli più competitivi anche a livello internazionale».

Le Camere di Commercio inizieranno presto una serie di incontri sul territorio, per raggiungere in modo capillare le PMI e approfondire le funzionalità di impresa.italia.it e le opportunità di crescita legate all’uso dei propri servizi digitali, già a disposizione delle imprese.

Il “cassetto digitale dell’imprenditore”, precisa InfoCamere, va infatti considerato una tappa del percorso di semplificazione e innovazione intrapreso da anni dal sistema camerale, in linea e a sostegno della Agenda Digitale italiana e di quella europea. Percorso che ha registrato a fine luglio anche una profonda revisione del portale web del Registro delle Imprese) – per garantire una user experience più immediata e ottimizzata anche per smartphone e tablet – e proseguirà con la costituzione dei 77 Punti Impresa Digitale (PID), previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0 che hanno l’obiettivo primario di diffondere la conoscenza di base sulle tecnologie Industria 4.0, e sono affidati appunto alle Camere di Commercio.

 

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